Primo giugno: Giornata mondiale del latte. Una giornata internazionale istituita dall‘Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura fin dal 2001 per riconoscere l’importanza del latte come alimento globale. Il che significa parlare di bovine da latte e anche del loro benessere soprattutto in queste giornate decisamente calde in Pianura Padana – dove risiedono circa un milione di bovine da latte – con la colonnina del termometro che si è spinta fino a sfiorare i 30 gradi e con previsioni di ulteriori rialzi termici per i prossimi giorni.

Una situazione che minaccia con diverse settimane di anticipo rispetto alla norma il benessere delle bovine da latte, che come è noto, soffrono notevolmente il caldo estremo, che anche a causa delle condizioni di umidità tipiche della Pianura Padana le pone in una situazione di vero stress con conseguenze importanti, sia sulla produzione (se la situazione non è gestita la produzione può arrivare anche a vedere cadute del 70%), che sulla salute: per garantire agli animali un adeguato benessere gli allevatori mettono in campo da anni interventi variegati che vanno dalle attrezzature (ventilatori elicoidali modernissimi, linee di acqua per il raffrescamento degli animali) all’alimentazione (razioni appositamente pensate per gestire al meglio lo stress da caldo) alle cuccette, fino agli integratori e addirittura la nutraceutica.

A richiamare l’attenzione su come il cambiamento climatico stia bussando alle porte degli allevamenti della Pianura Padana richiedendo interventi con diverse settimane di anticipo rispetto al solito provvede Agrifood Hub, il laboratorio di idee attivato da Fiere Cremona, che vede protagonisti i più significativi rappresentanti della filiera e che funziona come “serbatoio di idee” permanente a fondamenta di Fiere Zootecniche (Cremona, 1 – 2 – 3 dicembre 2022). “Gli allevatori della Pianura Padana – spiegano da Agrifood Hubinvestono ogni anno in benessere una cifra variabile tra mille e i mille e cinquecento euro per ogni vacca, con punte di mille e ottocento euro, nei casi in cui siano necessari interventi strutturali sulle stalle”. Ovviamente non ci sono solo lo stress da caldo e le soluzioni per contrastarlo: prevenzione delle malattie, interventi di igiene in sala di mungitura, adeguata integrazione della razione, tecnologie per la personalizzazione dell’alimentazione. Infine, ma solo in ordine cronologico, gli allevatori investono anche risorse per monitorare il benessere – ad esempio andando a controllare gli atti ruminali – ed avere continuamente consapevolezza del benessere della loro mandria.

Attraverso il lavoro di Agrifood Hub – chiarisce il presidente di Cremona Fiere, Roberto Biloni, anch’egli allevatore – lavoriamo tutto l’anno per approfondire la realtà del mondo allevatoriale, in modo da poter rispondere in modo adeguato attraverso Fiere Zootecniche, che grazie alla loro importante tradizione – quella del 2022 è la 77esima edizioneda sempre sanno andare ben oltre una rassegna espositiva, penetrando nel cuore della zootecnia. Oggi, seppur in una giornata che riporta alla ribalta il ruolo centrale del latte come alimento, ci è sembrato opportuno sottolineare l’impegno degli allevatori rispetto al tema del benessere animale, che li vede da sempre in prima linea”.

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