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Fiere Zootecniche Internazionali 2025

Fiere Zootecniche Internazionali 2025

Tre giorni di convegni ed eventi guardando al futuro della zootecnia

Spazio ai giovani e un focus dedicato al mondo del consumo

Un programma convegni che conferma la sua valenza in termini tecnico- scientifici, ma anche economico – sociali, continuando a costituire una preziosa occasione di approfondimento, di incontro e di dibattito su tematiche tecniche, ma allargando lo sguardo anche su argomenti di interesse più ampio che hanno come target non solo la comunità tecnica e scientifica del mondo zootecnico ma anche l’intera società.

Questa la prospettiva con la quale si presenta il programma convegni di Fiere zootecniche Internazionali 2025: le tre giornate  – 27 e il 28 e il 29 novembre 2025 – diventano, come di consueto, palcoscenico per una serie di eventi in grado di catalizzare l’attenzione sia di un pubblico di professionisti di esperienza consolidata, di giovani che si affacciano alle nuove professioni nel comparto zootecnico, ma anche di osservatori dei fenomeni sociali e di costume che hanno come oggetto le evoluzioni del comparto agro-zotecnico nazionale ed internazionale.

Nei padiglioni di Cremona infatti sono previsti incontri che si caratterizzano per una grande apertura alle problematiche tecnico-scientifiche,  ponendo anche attenzione a dare una risposta ai giovani e alle loro esigenze nell’affrontare le professioni, ma anche lo studio delle tematiche zootecniche.

Tante le partnership con cui CremonaFiere si presenta all’edizione 2025: dalle più consolidate – come quelle con Sivar e che presenta la giornata ormai tradizionale sugli aggiornamenti in buiatria; con Crea; con le riviste specializzate, con Ruminantia, che propone un programma molto rilevante -, fino alla novità di momenti di natura più tecnica organizzati a vantaggio degli allevatori, con il format “Chiedilo all’esperto”.

Anche sul programma convegni incide infatti positivamente la collaborazione con il comitato di allevatori che oltre che a dare vita alle mostre zootecniche, fondamentali nel  DNA della fiera -; presentano anche proposte con approfondimenti dedicati agli allevatori dalla genetica alla gestione della stalla.

Anche quest’anno ampio spazio ai giovani con diverse iniziative

Innanzitutto il concorso “On the way to Cremona” che anche nell’edizione 2025 ha riscosso un successo notevole tra le scuole Agrarie e non solo e che si presenta nuovamente nella giornata di apertura – 27 novembre – con l’evento che ospita la premiazione.

Si tratta della tappa finale di un percorso che le classi hanno sviluppato con i loro insegnanti già dall’inizio dell’autunno nel segno dell’approfondimento e della formazione e che come sempre si svolge sotto la regia del comitato tecnico costituito da docenti universitari ed esperti.  

Novità di quest’anno anche l’iniziativa a vantaggio delle scuole in padiglione con alcuni laboratori dimostrativi organizzati  nella giornata del 27 novembre – in mattinata – dall’Università Cattolica del Sacro Cuore (Facoltà di Scienze agrarie, alimentari e ambientali) a favore delle scuole superiori che potranno constatare in prima persona ad esempio come la tecnologia possa diventare protagonista nelle attività agro – zootenciche.

L’edizione dell’ottantesimo non poteva rinunciare ad un momento dedicato alla zootecnia rosa con il format “Non è un mestiere da maschi”, che si ripresenta per il terzo anno e che sta suscitando molto interesse e molto curiosità anche tra i non addetti ai lavori.

Spazio anche ad un focus dedicato ai suini con diverse iniziative organizzate da Confagricoltura Lombardia, oltre ad una vasta proposta di momenti e di approfondimento tecnico organizzati dalle aziende sia mangimistiche, che di prodotti e servizi alla zootecnia.

Per quanto riguarda l’ambito agroalimentare, ritornano i seminari Milk.it e Meat.it, che stanno confermando anche nelle edizioni 2025 il loro gradimento da parte degli operatori del mondo della trasformazione agroalimentare.

Al delicato rapporto con il consumatore è invece dedicato il workshop “Il gusto di di saperlo”, che rappresenterà un’opportunità per presentare i risultati di un’inchiesta che l’osservatorio di CremonaFiere ha svolto per il secondo anno consecutivo, attraverso la somministrazione di un questionario specifico, con l’obiettivo di conoscere il livello di competenza del mondo del consumo sulle tematiche che riguardano il latte e prodotti lattiero caseari. 

A completamento dell’azione di valorizzazione e divulgativa la fiera, punto di riferimento professionale, coinvolge anche il territorio con il fuori Salone Cremona Farm Square nel quale le attività economiche del territorio coinvolgeranno il consumatore rendendolo consapevole dell’importanza e della qualità del settore primario.