In Italia le imprenditrici allevatrici salgono al 23% con trend in crescita
Cremona, 27 novembre 2025 – Flessibilità, creatività e una rinnovata attenzione al benessere
animale, sono i punti di forza che le imprenditrici portano in un settore in profonda trasformazione
come quello della zootecnia, confermando come la presenza femminile sia determinante per il
futuro dell’allevamento italiano. È quanto emerge dai dati ufficiali e dalle esperienze di cui si
parlerà alle prossime Fiere Zootecniche Internazionali di Cremona (28-30 novembre). La “New
Pink Generation” non solo rinnova il volto dell’allevamento, ma ne sta rivoluzionando i paradigmi
operativi con un approccio che coniuga tradizione e tecnologia avanzata.
Secondo recenti dati (dati CREA/ISTAT 7° Censimento Generale dell’Agricoltura e analisi settoriali
2025), sebbene la zootecnia sia sempre stato un settore prettamente maschile, con circa il 23%
delle aziende con allevamenti a conduzione femminile la presenza delle donne è in costante
aumento e si distingue per la sua capacità innovativa. Le aziende guidate da donne si dimostrano
infatti più propense verso pratiche agricole e zootecniche più sostenibili e innovative, e sono
all’avanguardia nell’integrazione di tecnologie 4.0.
“Il modello produttivo e l’allevamento sono in continua evoluzione. In questa metamorfosi Le
donne hanno un ruolo sempre più rilevante. portano nell’allevamento competenze tecniche,
spesso derivanti da percorsi di studio in Agraria e Veterinaria – ha dichiarato Massimo De Bellis
Direttore Generale di Cremonafiere – ma anche grande sensibilità e naturale attitudine. Senza
dubbio la sensibilità gioca un ruolo fondamentale entrare subito in sintonia con la vacca e
migliorandone il benessere e di conseguenza le performance.. Per questo motivo abbiamo voluto
dare uno spazio specifico all’allevamento al femminile nelle nostre Fiere Zootecniche”.
In questo contesto dinamico si inserisce l’incontro in programma alle Fiere Internazionali di
Cremona, intitolato “Non è un mestiere da maschi. New pink generation: elasticità e creatività
del ‘genio’ femminile in allevamento”. L’evento offrirà una ricca carrellata di esperienze,
sottolineando come i problemi non manchino, ma l’impegno quotidiano stia trasformando il
settore. Ci saranno giovani professioniste laureate che ricoprono ruoli tecnici tradizionalmente
maschili, come quello di capostalla, e madri che si sono reinventate e sono diventate punti di
riferimento nel lavoro in stalla, provenienti da realtà completamente diverse. Infine, le
protagoniste dell’associazione “Quelle del latte” racconteranno come il fare rete supporti la
crescita professionale e personale delle donne in zootecnia. La presenza femminile, dunque, non è
solo una questione di pari opportunità, ma è il vero motore del futuro della zootecnia italiana,
garantendo innovazione, sostenibilità e un approccio etico e attento al benessere animale.





